Paolo Conte Original a Parigi
di Samuel Cogliati Gorlier •
Per quanto in formato molto intimo, a scartamento ridotto, la mostra “Original” di Paolo Conte all’Istituto italiano di cultura di Parigi, curata dall’ottima saggista Manuela Furnari, vale davvero una visita.
Chi conosce il Maestro solo per la sua musica rimarrà stupito. I lavori pittorici dell’astigiano permettono di scoprire una nitida ispirazione e una coerenza espressiva e artistica insospettabili ai più. Un’ispirazione che parte da molto lontano, da un Conte ventenne, pittoricamente già maturo e sorprendente.
Dalla manciata di opere esposte al settecentesco Hôtel de Gallifet scaturiscono sia un’urgenza comunicativa sia una coesione tematica che traspongono su carta ciò che Conte ci ha abituati a godere con l’udito.
Un mondo interamente analogico, screziato di colori, tulle, trasparenze, fragilità, compattezze, intriso di una densa e inscalfibile negritudine, certo novecentesca ma quasi atemporale.
Questa matrice, in parte mutuata da Razmataz – location parigina oblige! –, fatta d’Africa, America, Francia, Italia, palme, automobili, cavalli e contrabbassi ad armi pari ci è nota, ma a sorprendere il visitatore sarà un’altra cosa.
(Paolo Conte “Original” – video © Samuel Cogliati Gorlier)
Nei lavori musicali di Paolo Conte l’ironia serpeggia con tatto, è sempre in agguato, è una presenza chiara ma baluginante e controversa. Nelle realizzazioni pittoriche di “Original” questo confine è valicato con tanta decisione quanta misura. Al punto di sconfinare talora in un felice umorismo. E questo, del Maestro, è un aspetto forse non inedito, ma sorprendente.
“Original”, a cura di Manuela Furnari, all’Istituto italiano di cultura di Parigi, rue de Varenne 50, dal lunedì al venerdì, 10-13 e 15-18, fino al 4 settembre. Ingresso gratuito. •
(Paolo Conte “Original” – fotografie © Samuel Cogliati Gorlier)
Per approfondire la poetica di Paolo Conte: Inseguire Paolo Conte (qui e altrove)













