IL LAVORO E LA TENACIA

Il 2016 è un anno anomalo, per Possibilia Editore. Abbiamo iniziato a muoverci in direzioni diverse ed eterogenee, ci siamo concentrati su progetti laterali a ciò che ha prodotto finora il successo della nostra piccola, fortunata parabola editoriale.
Abbiamo lavorato convintamente sugli ebook, pubblicando le degustazioni integrali del volume Champagne – Il sogno fragile e l’edizione inglese del mini-manuale Vini naturali. Proprio Understanding Natural Wines, uscito anche in cartaceo, ha tracciato una nuova pista, che si rivolge a un pubblico anglosassone, o globale. È un tassello che va ad aggiungersi ai libri in francese, rendendo ancora più cosmopolita la nostra proposta.
Con il libro di Giorgio Fogliani dedicato all’Etna rosso abbiamo poi aperto un nuovo filone: le monografie sui vini italiani, di cui non ci eravamo ancora occupati organicamente.
Infine, ci siamo allontanati ancora di più dal tema che sta iniziando a collocare Possibilia tra i punti di riferimento dell’editoria vitivinicola. Con L’incanto di te, recensione consacrata all’album Ovunque proteggi di Vinicio Capossela, abbiamo abbordato la cultura musicale, o più ampiamente poetica. Anche questa scelta – dedicarci alla molteplicità della Vita (non a caso nome della nascente collana) – è in realtà profonda vocazione di Possibilia, che non ha mai amato confinarsi in spazi esigui e iper-specialistici. Proprio nel solco della nuova collana si colloca infine l’ultimo ebook: Inseguire Paolo Conte, frutto di due anni di intenso lavoro e di vent’anni di riflessioni. È di certo l’opera più complessa e difficile su cui mi sia cimentato finora.

Che senso hanno queste “divagazioni”? La risposta è molto semplice: divagazioni non sono affatto, bensì la concretizzazione di una pluralità di interessi e di visioni, che segnerà il nostro impegno anche in futuro. In questo itinerario complesso, aprire nuove vie non è certo la soluzione più remunerativa né più semplice, ma ci guidano due princìpi cui siamo molto legati: l’amore per il lavoro (ben fatto) e la tenacia. L’interesse e la fedeltà che ci dimostrano i nostri lettori è poi motivo di sincero conforto.
La stagione che si apre, 2016-2017, ci vedrà “riequilibrare l’imbarcazione”, perché torneremo a occuparci di temi più classicamente vinicoli, così appassionanti per noi e così cari ai nostri lettori. Il gusto per il lavoro e la caparbietà resteranno gli stessi. Seguiteci da vicino sui nostri siti internet, sulle reti sociali, nelle fiere e nei saloni, nelle nostre proposte didattiche e negli appuntamenti dal vivo, che ci consentono di incontrarvi in carne e ossa, per parlarvi delle nostre idee e ascoltare le vostre riflessioni.

Samuel Cogliati, agosto 2016